Arianna Brandolini, Massimo Debernardi, Roberto Leggero, Simposio,

Laterza, Roma-Bari 2005

 

1. Veste grafica

 

Il carattere molto ampio, l’uso parco del grassetto, la paragrafazione e la titolatura a lato sembrerebbero deporre a favore della leggibilità di questo manuale. Purtroppo proprio il testo a pagina intera chiama spesso a commento i testi degli autori, dividendoli con il mero colore del carattere (blu rispetto al nero). Ciò ingenera negli studenti difficoltà nel riconoscere l’interpretazione del manuale, ma ancor più nel leggere i due differenti stili di scrittura ed espositivi. La sintesi a due colonne, in fondo al capitolo, non è spesso giustificata ai margini.

Le mappe concettuali non sono, di fatto, concettuali, per quanto siano molto chiare dal punto di vista grafico.

 

2. Contenuti

 

Se il lavoro di Fonnesu-Vegetti, a fronte di scelte grafiche quasi identiche a Simposio, poteva esibire un’ottima elaborazione concettuale, rimane alla frequente interruzione della narrazione del pensiero attraverso la parola dell’autore stesso soltanto il compito di riassumere o anticipare. È difficile scorgere, insomma, un lavoro sui contenuti. Le argomentazioni sono frastagliate, forse nel tentativo di una semplicità e concisione e nell’impressione che le frequenti citazioni parlino da sé. I glossari tematici sono assenti, le grandi opere sono analizzate (molto raramente) in schede interne al testo, in cui spesso non si tratta di un approfondimento, ma del recupero dello spazio che si sarebbe occupato in corpo del testo narrativo.

 

3. Resa didattica

 

Duole dover ammettere che la resa didattica del volume sembra essere molto bassa.

L’argomentazione porta raramente degli esempi, il volume non è di facilissima consultabilità (malgrado il secondo indice dedicato ai testi), sitografie e filmografie non sono presenti, i riferimenti all’attualità, alla cultura generale, e gli strumenti individuabili come didattici, che avrebbero in parte sopperito alla difficoltà di individuazione dell’argomentazione filosofica, sono assenti.

Grande merito del volume – purtroppo destinato a rimanere insufficiente a compensarne le mancanze – è la presenza di fonti mediate in modo poco intrusivo al termine del volume. Anche in questo caso, però, è necessario specificarne altre caratteristiche

 

4. Fonti

 

Della distribuzione dei testi in forma di citazione all’interno della struttura narrativa del manuale, o dei brevi (una facciata) brani antologici presenti, si è già detto in precedenza. I testi degli autori vengono riportati in buona quantità al fondo di ogni volume. L’analisi del testo, visibile dall’impaginazione in colonne, permette di cogliere in effetti l’essenziale dell’argomentazione dell’autore, non mediando eccessivamente rispetto al testo di lettura, con cui lo studente può confrontarsi. Le domande al termine dell’analisi, però, sono poche e troppo generali (“Ricostruisci l’argomentazione” è compito proprio di ogni analisi…).

 

5. Edizione

 

Il prezzo del volume, a fronte della quantità del materiale e delle pecche qui evidenziate, è poco sotto la media (22 euro e 500 pagine nella media dei tre volumi)

 

http://www.laterza.it/schedaopera.asp?isbn=9788842107972