"Bisogna sgombrare la pretesa o l'illusione che l'opera, o il sistema, di un filosofo sia lo svelamento una volta per tutte del cosiddetto mistero della realtà, l'enunciazione della verità totale e definitiva, la conseguita messa a riposo del pensiero coi suoi dubbi, e con ciò dell'uomo stesso [...]

Si scorge la stoltezza della credenza che le filosofie siano simili a invenzioni ingegnose e cervellotiche o a fantasticherie che cadono le une sulle altre, ciascun filosofo contraddicendo e sostituendo l'altro.

Ma la cosa non sta così, salvo che nella leggerezza e nell'ignoranza del volgo riguardante e indifferente. Le verità definite dai filosofi non s'abbattono a vicenda, ma si sommano e si integrano le une con le altre, e dominano il pensiero e la vita, se anche il volgo di questo non si avveda e non si avveda di esserne anch'esso dominato."

(Benedetto Croce, Intorno al mio lavoro filosofico)

 

Inserito da Antonio Lombardi