ALLE ORIGINI DEL MONDO

 

Intorno al sacro e alla trascendenza

 


Testo spagnolo a fronte

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Limina Mentis Editore

Dipinti, in copertina e all'interno, di Vittorio Bustaffa

 

A cura e con un saggio di Antonio Lombardi

Postfazione di Gabriele Zuppa

 

Non è raro che con la mente ci capiti di correre a quei tempi remoti in cui, nel bel mezzo della natura selvaggia, il "primo uomo" faceva la sua comparsa sul pianeta. Si ha come l’impressione, infatti, che sia proprio in quella "nascita" che si possano rinvenire le origini di ciò che siamo, l’essenza stessa dell’umanità.

 

Il quinto dei Textos (1959) di Nicolás Gómez Dávila, breve ma densissimo saggio che, per la prima volta tradotto in italiano, presentiamo in questo volumetto, si delinea esattamente come la ricerca, condotta con mirabile rigore filosofico, di tali origini: esso rappresenta infatti un’indagine che, tentando di aprire un varco attraverso l’alone misterioso che le avvolge, illumina ciò che ci rese e continua a renderci uomini. Seguendo il cammino del filosofo colombiano, ci è possibile imbatterci nella consapevolezza che a costituire la nostra umanità fu proprio la capacità di porsi "alle origini del mondo"; di scoprire, cioè, un senso inaudito che, più che essere situato nella realtà, alla realtà dà vita e le conferisce la sua ragion d’essere. E il sacro, cifra essenziale di questo senso, è quanto di più vicino c’è alla creatura a cui diamo il nome di "uomo". E che tuttavia siamo sempre e nuovamente chiamati a riscoprire.