FONDAZIONE DELL'ANIMA E DELLA DEMOCRAZIA

 

NELLA LORO

LEGISLAZIONE UNIVERSALE

 

 

Coerentizzazione dei princìpi dell'Occidente

 

 


Con un Manifesto programmatico di Ernesto Paolozzi

Per acquistare:

Limina Mentis Editore

 

Dipinto in copertina: "Interiorità" di Catriona C. Graciet

 

"La contraddizione è da sempre insinuata nella nostra vita: sovente, mentre vogliamo fare, disfiamo; mentre vogliamo affermare, neghiamo. Impediamo ciò che vorremmo favorire. Pieni di buoni propositi desideriamo ciò che ci condanna, con la coscienza pulita mettiamo a repentaglio ciò che vorremmo salvare. Ci ammaliamo per la nostra ignoranza. La vita di questa muore."

 

"Il peso delle parole e il peso dei nostri gesti sono tutt’insieme il peso della nostra anima: il valore di quelli è la sostanza di questa. Saperne calibrare il peso e non tradirli, questo dà realtà, la costituisce. Lealtà e onestà verso gli altri sono perciò lealtà e onestà a noi stessi, fondamento della forza e dell’integrità della nostra anima, fondamento e possibilità di ogni ulteriore valore.
Al contrario, menzogna e tradimento corrodono e sviliscono i significati delle nostre parole e dei nostri gesti – segni della nostra anima – lasciandoci così, esangui, privi della possibilità di significare. Dire e fare il contrario (modi equivalenti del significare), o fare e dire il contrario, o contraddirsi nel fare e nel dire, annulla l’anima, annulla l’essenza della vita – la sua non-indifferenza, la testimonianza della sua non-indifferenza. L’onestà, la trasparenza, è la roccaforte di cristallo in cui si edifica l’anima."

 

 

I prossimi tre testi della Collana AM sono tanto compositi quanto strettamente intrecciati: l’uno richiama l’altro come suo complemento.

Il presente testo affronta la questione del fondamento: il pericolo maggiore che dobbiamo paventare proviene proprio dall’inconsistenza della nostra cultura, che necessita di scoprire e in parte riscoprire il suo compito ineludibilmente universale. Se nella nostra vita non riconosciamo il respiro della vita del Tutto, essa presto si estinguerà con quel Tutto trascurato. Se il nostro compito non è il Tutto finiamo per occuparci di Nulla – come mostreremo.

Il Nichilismo non è soltanto una teoria e un’opzione filosofica, ma la sostanza stessa della nostra autocomprensione: il secondo volume (Giuliano Zuppa, Metamorfosi della società capitalistica. L’ultimo ventennio: famiglia, lavoro, credenziali accademiche, legislazione) cataloga e ordina i mutamenti sociali e politici che negli ultimi anni hanno coinvolto le vite di tutti, ricordando e certificando come proprio le nuove conclamate frontiere globali siano piuttosto un disarticolarsi nel Nulla. Le metamorfosi del capitalismo sono l’epifenomeno con il quale dobbiamo fare i conti, ma che, nondimeno, rimanda a ciò che le ha prodotte e ne costituisce l’essenza.

Per l’anamnesi storico-teoretica di ciò che sempre più viene percepita come una situazione che prelude la catastrofe, ci si è quindi serviti di una delle analisi più lucide che il Novecento ci abbia consegnato, contenuta nell’opera di Nicolás Gómez Dávila. La scoperta di questo filosofo è assieme uno sguardo nel cuore della Modernità e nei suoi abissi. Di questo si tratterà nel terzo volume (Antonio Lombardi – Gabriele Zuppa, Nicolás Gómez Dávila e la Modernità).